Lorenzo Gentile
Non c’è più, nella nostra comunità, un altro bel personaggio, Lorenzo Gentile. Lorenzo era persona di molteplici interessi. Giovane era stato funzionario di un importante ente pubblico barese, ma s’interessava – con serietà e quell’amorevolezza di modi che sembravano già incarnarsi nel suo cognome sottolineato, quasi in contrasto, da un’alta e robusta persona- a fatti culturali di buona vena. Nato nel 1922, a vent’anni eccolo addirittura - correva l’anno di guerra 1942 - fra gli attori che al Piccinni rappresentavano “ Il dono del mattino” di Giovacchino Forzano, il drammaturgo che non esitò a scrivere – sotto dettatura? o con molta adesione alla retorica dei tempi? - retorici drammi addirittura con Benito Mussolini. Il nostre Gentile Lorenzo recitò poi nei lavori teatrali di Gaetano Savelli, Domenico Triggiani, Benedetto Maggi e fu anche interprete di una parte del mio “ Caffè andiche” quando fu diretto, nel secolo scorso, da Vito Signorile. Fu notato da alcuni cineasti ed affrontò anche il set nei film “ Del perduto amore”, 1998, regista Michele Placido, “ Hotel Dajti- Una storia al di là del mare”, 2000, con la regia di Carmine Fornari e “ La casa delle donne”, 2003 per la regia di Mimmo Mongelli. In questi ultimi tempi aveva pubblicato, per i tipi della Levante editori di Bari, il “ Nuovo dizionario dei baresi” in collaborazione con Enrica Gentile. Il testo è un lungo viaggio nei vocaboli baresi raccolti nelle loro diverse versioni e arrichiti da fraseologie, proverbi, sinonimi, stornelli di gran felicità. Ricordo ancora le ricche osservazioni fatte attorno al sostantivo lune, luna, il misterioso astro d’argento che illumina le nostre notti. Così la luna se è” a penènde è lune crescènde”; se poi il satellite ha la “ gobbe a levànde, è luna cangiànde”! “ La luna settembrine sètte mise se trascine” e poi “ acquanne la lune jé chjène pure le cozze so chjene”. Ora la luna è a portata di mano di Lorenzo e chissà quante altre cose sta notando, annotando e chissà se pensa di scriverle sui quaderni del cielo.
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