Il cognome Montemurro è stato esaminato dallo studioso tedesco Gerhard Rohlfs nel suo ” Dizionario storico dei cognomi in Lucania ” che per oltre sessant’anni s’insediò nell’Italia meridionale per lo studio dei nostri cognomi. Esaminò Murri, Murro e Montemurro, gli ultimi due li fa derivare dal primo. Nulla dice sula vera origine ma osserva che Murri lo rintracciò a a Stigliano, in Calabria e a Napoli; Murro a Potenza e a Stigliano, Montemurro a Matera, Potenza,Chiaromonte ma anche in Calabria e nel Napoletano.. In Sardegna esiste Murru che letteramente significa uomo dal viso grigio,irato,arrabbiato.Ma Murru, riteniamo, ha poco a che vedere con i tre cognomi sopra riportati
Il cognome Popolizio,sempre lo studioso tedesco Gerhard Rohlfs lo rintracciò a Matera e Sant’Arcangelo ma anche in molti paesi calabresi.Nulla aggiunge sulla sua origine
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Giugno 21, 2008 alle 2:11 pm |
grazie per aver datomi accenni alla mia curiosita`familiare
pero`non capisco perche`non ci siano tracce d`origine sul
mio cognome. io credo che sia composto da “popoli e zio”
due cognomi esistenti
pino
Maggio 22, 2009 alle 12:54 am |
Sia nell’archivio della cattedrale di Altamura dal 1577 al 1620 e sia nei testi notarili dal 1619 (Tamboia, Vitale, Pisculli) il cognome POPOLIZIO risulta derivato da BUBULICIU in BUBALICIUM , e successivamente PUPULIZIO infine, dal primo decenio del 1700 e’ fissato in POPOLIZIO. Lo studioso G. Rholf, nel libro da Lei citato, menziona anche il cognome Populizio e cerca di trovare un’etimologia in “piccolo bambino” o “bel bambino” rifacendosi al volgare italico meridionale.
Io sono del parere che puo’ avere anche radici greche o balcaniche (ancora oggi esistono i cognomi PAPALITZOS in Grecia, POPOVICIU in Romania, POPOVIC in aree slave). Con moooooolta fantasia si potrebbe anche tradurlo come “prete o nonno di pietra” in greco, “del prete” o “per meta’ proveniente da…” in slavo, “Pioppeto” o addirittura “devastazione” in latino. Avendo registrato in Altamura il centro di diffusione del cognome e analizzando la storia della Citta’, ripopolata da Federico II nel primo ventennio del 1.200 con “gente greca et saracena et judea”, non mi pare un azzardo affermare che i Popolizio provengono dalla vicina Grecia Salentina (S. Nicolo’ dei Greci conferma la preseza influente di questi, fin quando nel 1500 fu soppresso il culto greco cattolico).
Il primo Popolizio di cui ho traccia e’ un certo Cataldo, mastro artigiano “ferraro”, (1535?-1585?) menzionato in un litigio per una eredita’ tra due fratelli, Serio (Sergio) e Aurelia Teresa nel 1626.
La trasmissione del mestiere di fabbro si e’matenuta, per un ceppo, fino all’unita’ d’Italia.
Per la diffusione in Italia ho trovato diversi centri di diffusione nel passato che menziono: il distretto murgiano (Altamura, Gravina, Matera, Miglionico) cetri isolati (S.Arcagelo) ed un ditretto campano (Caiazzo, Ruviano, ed in modo minore in altri piccoli centri della provincia di Bari, Avellino, Benevento, Napoli. I tempi piu’ moderni, Roma, Milano, Genova
Maggio 22, 2009 alle 1:00 am |
continua…
Nel mondo, oltre gli Stati Uniti, un buon numero di Popolizio e’ presente stabilmente in Argentina, Peru’ e piu’ sporadicamente, seguendo facebook, in Messico, Spagna, Lussemburgo, Germania.